cultura/fotografia

Vivian Maier: la tata in bianco e nero con la Rolleiflex al collo

Una mostra imperdibile a Milano, nata dal ritrovamento dello sterminato archivio fotografico della misteriosa autodidatta statunitense

Per maestri ho avuto i miei occhi (Michelangelo Antonioni)

Oltre 150 mila scatti rimasti al chiuso per decenni: una storia incredibile che ha permesso oggi di svelare al mondo uno straordinario talento, nutritosi negli anni solo della propria curiosità per il mondo e per le persone. Una fotografa completamente autodidatta che con la sua Rolleiflex ha ritratto scene quotidiane di quel mondo che, solo, sembrava poter colmare la sua solitudine.

New York © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg - terramatta

New York © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg – Forma di Milano

Vivian Maier era una bambinaia di professione e forse proprio per questo aveva un occhio più attento e profondo per i più piccoli, così spesso ritratti nei suoi scatti; quegli sguardi incrociati per strada fra New York e Chicago, le città in cui ha vissuto e ha fotografato. Una narrazione per immagini costruita negli anni, che ha portato ad accumulare una quantità enorme di negativi, di pellicole mai sviluppate e di stampe rimaste chiuse nelle private stanze della Maier fino alla sua morte, quando l’immenso archivio è stato scoperto a Chicago, quasi per caso, a seguito di un pignoramento per un mancato pagamento, nel 2007.

Ragazzo con piccioni, senza data © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York - Forma Milano - terramatta

New York © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg – Forma di Milano

Da questa incredibile scoperta è nato anche un bellissimo documentario, Alla ricerca di Vivian Maier, che racconta la vicenda di quella che oggi è a ragione considerata una tra le più importanti esponenti della street photography.

New-York-NYSeptembre-1953 - © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg - terramatta

New York Settembre 1953 – © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg – Forma Milano

Una storia che ha commosso il mondo e che ha portato alla realizzazione di varie mostre sulla fotografa statunitense, l’ultima delle quali è arrivata in Italia, a Milano, grazie alla Fondazione FORMA per la Fotografia e a Contrasto. Una mostra imperdibile che ripropone ben 120 fotografie in bianco e nero, visitabile fino al 31 gennaio 2016 nei nuovi e centralissimi spazi di Forma Meravigli.

 

Autoritratto - © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg - Forma Milano

New York © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg – Forma di Milano

Vivian Maier. Una fotografa ritrovata

Dal 20 novembre al 31 gennaio 2016

Via Meravigli 5 – Milano

Tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00 e giovedì dalle 12 alle 23

Ingresso intero: 8 euro – Ridotto: 6 euro

#VivianMaierMilano

 

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