attualità/Italia

Mi scusi Presidente

Per molti sarà rassicurante la rielezione di Mattarella.
Per me no.
È al contempo la cosa migliore e peggiore che potesse capitare.
La migliore per la stabilità del sistema, senza dubbio. Per la continuità in piena pandemia, ovviamente..
Ma la peggiore per tanti e tanti motivi.


Le “donne al Quirinale” sono solo state usate, ancora una volta, per lo sporco gioco politico, sacrificate come sempre sull’altare dello strapotere di genere che nelle Istituzioni ha forse la sua massima espressione.

Il Presidente Mattarella, che ha detto e fatto capire in tutti i modi possibili di non voler essere rieletto.
Perché fare un bis di mandato per la più alta carica dello Stato doveva essere un’eccezione – con Napolitano – che si sta pericolosamente trasformando in regola. Un precedente storico che si perpetua. Abbiamo avuto 3 governi (fino a oggi) in una sola legislatura e vogliamo estendere a 14 anni il ruolo del Capo dello Stato? Ne siamo sicuri?

I Padri Costituenti avevano in mente perfettamente il sistema fatto di pesi e contrappesi che andarono a costruire… stiamo rispettando quelle indicazioni e quei precetti nati sul sangue di una guerra appena conclusa?

Poi i partiti, il cui fallimento definitivo è sotto gli occhi di tutti, finalmente alla luce del sole dopo giorni di buio, di trattative scellerate andate avanti col favore della notte.
Una situazione indecente, putrefatta, vergognosa.

Ma questo è anche il fallimento di tutto il Paese, di tutti noi che con il nostro voto (e non voto) abbiamo espresso una delle peggiori classi dirigenti della storia della Repubblica.
Davvero non esiste in questo meraviglioso Paese una figura di alto profilo, con esperienza e senso dello Stato, che possa prendere il posto di Mattarella?

Molti in queste ore, quasi a giustificare la penosa figura rimediata, stanno dicendo e scrivendo che “squadra che vince non si cambia”, ma a me viene in mente soprattutto il Gattopardo, perché qui si è detto tutto e il contrario di tutto, proposto mazzi di rose di nomi per poi lasciare tutto com’è.
Perché nulla cambi appunto.

Certo, veder rimanere Mattarella sul Colle rassicurerà anche me.
È indubbiamente uno dei Presidenti migliori possibili (nonostante qualcuno si sia già dimenticato che fu minacciato di impeachment da molti di quelli che oggi lo lodano, lo invocano e quasi lo pregano).
Io lo stimo profondamente a Mattarella; gli voglio proprio bene.

Ma non dovrebbe andare così, in un Paese serio, maturo, con una classe politica adeguata.
Non dovrebbe andare così, anche se ne saremo tutti rinfrancati.
Ma fra 7 anni, o più facilmente fra 2, non saremo al punto di partenza.
Saremo messi peggio, molto peggio di oggi.

Domattina per fortuna potremo ascoltare la voce del Presidente.
Che ricorderà a tutti cosa significa “per il bene dello Stato, della Repubblica e dei cittadini tutti”.

Viva il Presidente! 🇮🇹

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