arte/attualità/cultura

Piero della Francesca a Palazzo Marino per il Natale di Milano

a Piero e alla mia amata Sansepolcro

Non avrei mai immaginato di poter vedere la bellissima Madonna della Misericordia di Piero della Francesca a Milano, nella sede del Comune.
Nell’anno del Giubileo straordinario della misericordia non poteva essere scelta opera più bella e simbolica, con la Madonna di Piero che col suo mantello avvolge e protegge i fedeli, in un gesto che fin da piccolo mi ha accompagnato e rassicurato, sedimentandosi nella mia mente.

Il Polittico della Misericordia di Piero della Francesca nella sua interezza - Museo Civico di Sansepolcro

Il Polittico della Misericordia di Piero della Francesca nella sua interezza | Museo Civico di Sansepolcro

Perché per chi come me è nato e cresciuto a Sansepolcro, Piero (semplicemente così lo chiamiamo, con familiarità da concittadini) è un simbolo irraggiungibile di perfezione, un’icona di grandezza che ha consegnato la città di Sansepolcro ad una luce perenne e ininterrotta che quotidianamente e da oltre 500 anni la illumina, attraverso l’universalità di questo straordinario artista che ha portato il nome del nostro piccolo Borgo nel mondo. Un piccolo paese che fin dal suo stemma dichiara il legame indissolubile e fondante con l’opera di Piero.

Stemma della città di Sansepolcro

Stemma della città di Sansepolcro

Per me è dunque motivo di orgoglio ineguagliabile poter accogliere l’arrivo della pala centrale del Polittico di Piero a Milano, nella Sala Alessi di Palazzo Marino. Un regalo, quello di esporre una grande opera d’arte visitabile gratuitamente, che il Comune meneghino fa alla cittadinanza e ai turisti da alcuni anni, mettendo al centro della vita pubblica proprio la cultura e l’arte, simboli massimi di unione e condivisione di valori civili e di bellezza.

Madonna della Misericordia di Piero della Francesca - Pala centrale dell'omonimo Polittico

Madonna della Misericordia di Piero della Francesca – Pala centrale dell’omonimo Polittico | Museo Civico di Sansepolcro

Per me non sarà un Natale come tutti gli altri dunque: come lo scorso anno infatti sono stato chiamato dalla società di gestione museale Civita ad accogliere e guidare i visitatori che arriveranno a Palazzo Marino da tutto il mondo. Vivo a Milano da poco più di un anno e pensare di poter accogliere l’opera del Maestro di Borgo, mio più grande concittadino, mi riempie il cuore di gioia e mi fa sentire tutta l’importanza di questa visita, breve ma di grande valenza simbolica: a Milano sono infatti presenti altre due grandi capolavori di Piero: la Sacra Conversazione alla Pinacoteca di Brera e il San Nicola da Tolentino al Museo Poldi Pezzoli (già parte del Polittico di Sant’Agostino oggi smembrato). Si potrà quindi non solo immaginare ma addirittura realizzare un bellissimo itinerario cittadino sulle opere di Piero a Milano, evento di per sé unico e raro.

Pala di Brera (o Pala Montefeltro) | Pinacoteca di Brera

Pala di Brera (o Pala Montefeltro) di Piero della Francesca | Pinacoteca di Brera

Lo scorso anno fu una grande emozione poter illustrare alle migliaia di visitatori giunti a Milano la maestosa Adorazione dei pastori di Rubens; quest’anno l’emozione sarà certamente decuplicata, senza subbio ineguagliabile. Sono particolarmente grato alla mia città, Sansepolcro, per questo gesto così generoso e dalla profonda valenza simbolica: so quanto sia difficile separarsi dalle opere di un concittadino così illustre come Piero, ma so anche, perché c’ero, che Milano e Palazzo Marino saranno la cornice più luminosa e importante che quest’opera potrà avere fuori dalle mura cittadine, in una Natale che si preannuncia fin da ora indimenticabile.

Milano e Palazzo Marino saranno per Piero e per Sansepolcro una vetrina internazionale unica e irripetibile. Già le vedo, perché le ricordo, le lunghe file di persone al freddo e sotto la pioggia di Piazza della Scala, in paziente attesa di quei brevi ma intensi momenti di contemplazione e ammirazione per un’opera universale dalla bellezza unica; bellezza che il nostro Paese possiede e custodisce spesso proprio in centri minori e periferici come la cittadina toscana, piccole ma luminose perle che tutto il mondo ci invidia.

Palazzo Marino e Piazza della Scala a Milano

Palazzo Marino e Piazza della Scala a Milano

Una bellezza universale che è doveroso proteggere ma che è necessario anche far conoscere e condividere proprio in virtù della sua universalità.
Tutte le persone che entreranno a Palazzo Marino ne usciranno in qualche modo colpite nella loro sensibilità, sia essa umana, artistica o spirituale: l’opera di Piero parlerà al mondo, come fa da secoli e come continuerà a fare a lungo.

Con tutto il suo portato di bellezza, di storia, di perfezione geometrica, stilistica e matematica, la Pala di Piero replicherà la sua universalità e i suoi valori nelle migliaia di visitatori che arriveranno a Palazzo Marino per ammirarla: sarà uscendo da lì che matureranno il desiderio profondo di ammirare le altre opere di Piero in città e che decideranno di andare a Sansepolcro, a Monterchi e ad Arezzo nelle settimane future per scoprire le terre di Piero: perché opere come la Resurrezione, la Madonna del Parto o la Storia della Vera Croce rendono la vita non solo più ricca, ma decisamente più bella.

Dobbiamo essere felici di essere italiani; dobbiamo essere orgogliosi di esserlo, perché ciò che abbiamo ricevuto in eredità dal passato è quanto di più grande e prezioso possa esserci al mondo: esserne i garanti e i custodi è certamente una grande responsabilità, ma a pensarci bene è anche la cosa più bella che potesse capitarci.

Grazie al Comune di Sansepolcro e al Comune di Milano per questo sodalizio straordinario: sarà per me – e spero per molti altri – un’esperienza indimenticabile.
– – –
Informazioni mostra
Ingresso gratuito
dal 6 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017

Orari:
tutti i giorni dalle 09:30 alle 20:00
(ultimo ingresso alle 19:30)
Giovedì fino alle 22:30 (ultimo ingresso alle 22:00)
Palazzo Marino, Piazza della Scala, Milano

5 thoughts on “Piero della Francesca a Palazzo Marino per il Natale di Milano

  1. Scusa Marco, il commento precedente e’ partito troppo presto, A Sansepolcro non potevano mancare espressioni di campanilismo artistico-culturale. Inevitabili! Ho letto d’una proposta gita turistica a Milano per vedere la Misericordia, I Borghesi (abitanti di Sansepolcro) che ci andranno di certo son quelli che l’hanno vista tante volte; intimamente saranno fieri di vederla in un contesto differente circondata da tanti ammiratori e una buona ragione per vedere Milano. Forse vogliono assicurarsi che sia intatta. La settimana scorsa sono andato al museo di Sansepolcro, la sala della Misericordia era vuota, son rimasto un bel po’, non è venuto nessuno. Non dovrei esser stato sorpresa, un fredda uggiosa giornata di novembre. Poi ci sono i borghesi (“b” minuscolo) e son tanti, che non l’hanno mai vista, loro che non sono andati in Via degli Aggiunti non andranno a Milano. La loro negligenza è assurda e mi rattrista. L’arte è di chi l’apprezza, di chi l’ama, è di tutti. Sono orgoglioso d’essere Borghese come Piero, e chi mi conosce lo può confermare, ma non dimentichiamo che è successo solo per caso, né io, né lui ha contribuito a questa ventura.

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    • Hai ragione Fausto, troppe persone – ahimè persino di Sansepolcro – non l’hanno mai vista e non sono mai entrati nel Museo Civico. Però la cosa straordinaria e che mi rende felice è che, dopo il nostro rapido e disattento passaggio, Piero sarà sempre lì…e continuerà a parlare di sé e del Borgo, continuando a far innamorare migliaia di persone e continuando, com’è naturale, ad essere ignorato da altre. A me conforta sapere che sarà lì, pronto ad accogliere coloro che, in una fredda e uggiosa giornata di novembre, lo andranno ad ammirare.

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    • Orgoglioso di essere nato a sansepolcro il 30 ottobre del 1983,e subito dopo tolsero la sala parto,adoro il mio paese,piccolo ma pieno di storia,qua nessuno conosce la storia del paese,nessuno lo apprezza,io ne conosco la storia e ne vado orgoglioso,Piero e Raffaellino santi di Tito e Luca pacioli sono la storia dell’ arte e matematica,sa Sansepolcro ancora oggi è un paese di artisti che segneranno alla storia

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